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Approvvigionamento sostenibile del diamante

Verso un Futuro Sostenibile: L'Utilizzo di Energia Rinnovabile nelle Tecniche per la Produzione del Diamante accresciuto in laboratorio.
Le tecniche HPHT (High Pressure High Temperature) e CVD (Chemical Vapor Deposition) hanno rivoluzionato il mondo dei diamanti, permettendo di ricreare in laboratorio queste gemme eccezionali e offrono una produzione controllata e più sostenibile. Tuttavia, ciò che rende ancora più innovativi questi processi è l'adozione di fonti di energia rinnovabili.
Riprodurre le condizioni necessarie alla formazione dei diamanti in laboratorio richiede l'impiego di elevate quantità di energia. A questo scopo, le industrie produttrici stanno abbracciando un approccio più sostenibile rendendosi completamente autonome e alimentando i propri impianti con energia solare, eolica o idroelettrica. L'impatto ambientale è notevolmente ridotto ottenendo un ciclo produttivo più eco-friendly.
Inoltre, l'utilizzo di energia rinnovabile può contribuire a garantire la stabilità e la sicurezza degli approvvigionamenti, riducendo la dipendenza da risorse energetiche non rinnovabili soggette a fluttuazioni di prezzo e disponibilità. Questa evoluzione non solo riduce l'impatto ambientale complessivo, ma promuove anche l'innovazione e la responsabilità sociale, offrendo un vantaggio competitivo significativo nell'affrontare le sfide globali legate al cambiamento climatico e alla sostenibilità.
La tecnica HPHT
La tecnica High Pressure High Temperature (Alta Pressione, Alta Temperatura) ricrea condizioni molto simili a quelle che in natura danno origine al dimante.
Il processo parte dalla selezione del "seme" di diamante naturale o accresciuto in laboratorio che viene posto all'interno di una camera di crescita. All'interno della camera sono presenti delle resistenze riscaldate e un sistema idraulico che generano rispettivamente alte temperature e pressione elevata.
Quando del carbonio gassoso viene introdotto nella camera, le resistenze ed il sistema idraulico lo scaldano e lo sottopongono a forte pressione. Il "seme" agisce da catalizzatore ed il carbonio si deposita su di esso, strato dopo strato, creando il diamante, proprio come avviene nel mantello terrestre.
La tecnica CVD
Anche la tecnica Chemical Vapor Deposition (Deposizione Chimica del Vapore) ricrea le stesse condizioni naturali per la produzione del diamante, ma utilizzando un procedimento diverso.
Il processo inizia con la preparazione di un "substrato" composto da diamante o da altri materiali come il silicio o il tungsteno. In seguito, questo preparato viene posto all'interno di una camera a vuoto ad alta temperatura e riempita con una miscela di gas contenente atomi di carbonio, idrogeno e metano.
Utilizzando un fascio di microonde o un raggio laser, il gas si attiva e il legame tra gli atomi si rompe. Gli atomi di carbonio liberati si depositano sul substrato formando il diamante per stratificazione.